La più pazza delle gare sprint regala a Lewis Hamilton un mini sorriso in una giornata in cui sono in tanti a piangere e recriminare.
Mentre Leclerc finisce a muro sotto il diluvio ancora prima di cominciare, Lewis con una magia strategica si infila sul podio dietro al duo McLaren con Norris che anche quest’anno a Miami deve tutto alla Safety Car che ha protetto il suo cambio gomme tardivo.
E se Leclerc si maledisce (“C’ero io dietro al volante”), giustificando la scelta folle del box Ferrari che aveva deciso di far uscire nel giro di riscaldamento i suoi piloti con gomme intermedie (gli altri 18 era su Pirelli Full Wet), il più arrabbiato a fine gara è, giustamente Kimi Antonelli che scattava in pole. Quando viene fatta partire la Sprint, con una mezzoretta di ritardo sul previsto per far passare la tormenta, Kimi si lascia sorprendere la Piastri che usa le maniere forti come d’aditudine e lo accompagna fuori alla prima curva.
“Mi ha buttato fuori”, grida Kimi via radio, ma i commissari mettono la testa sotto la sabbia e decidono di non prendere provvedimenti come faranno poi qualche giro dopo quando Oscar taglia una chicane mentre Norris lo sta pressando. Lui comunque chiude il discorso dicendo solo di aver fatto una gran partenza. La decisione dei commissari non è scandalosa, ma queste nuove linee guida lasciano troppo spazio alle interpretazioni. “Buono a sapersi che si posa fare così. Adesso lo so. Testa alle qualifiche e via”, ha detto poi a freddo un Kimi sempre più maturo.
A Kimi servirà da lezione. “Calma non ti preoccupare è solo la mini gara”, gli dice Totò Wolff che lo deve consolare anche per l’altro fattaccio che gli ha rovinato la gara (chiusa al 10°): quando Verstappen uscendo dai box (punito poi con 10” per unsafe release) lo colpisce costringendolo a proseguire senza cambiare gomme per evitare una strage al suo box. Kimi era entrato per passare alle slick subito dopo Hamilton, con il tempo giusto insomma. Ma quando le giornate cominciano male, poi raddrizzarle diventa dura. Avrà tempo per rifarsi.
La sprint ha regalato un’altra doppietta alla McLaren, ma senza la Safety Norris non avrebbe mai vinto e forse neppure catturato il podio. A Miami dovrebbe andare al Casinò, visto quanto è fortunato da queste parti.
La Ferrari è stata salvata dalla chiamata dei box che hanno accolto la rischiarata di Hamilton di passare con grande anticipo sulla concorrenza alle gomme da asciutto al 13° dei 18 giri. Quella che sembrava una follia si è trasformata in una magia che cancella parzialmente l’errore fatto prima del via con Charles. La realtà è che la Ferrari per fare risultato deve prendersi dei rischi enormi e giocare d’azzardo. Scelte da Sauber, non da Ferrari. Ma la Sf-25 purtroppo oggi consente solo questo.



